Come riconoscere se il tuo mobile è antico
Come riconoscere se il tuo mobile è antico

Capire se un mobile è antico non significa “indovinare una data”, ma leggere una serie di indizi coerenti tra loro. Un mobile può essere semplicemente vecchio, può essere una riproduzione “in stile”, può essere d’epoca ma con parti sostituite, oppure può essere autentico e ben conservato. La differenza, anche in termini di valore, sta quasi sempre nella costruzione, nella patina e nella coerenza generale del pezzo.
Il primo errore è affidarsi a un solo dettaglio. L’antiquariato non funziona per “prove singole”: un particolare può essere stato cambiato nel tempo (maniglie, serrature, chiodature) oppure può essere stato aggiunto proprio per far sembrare antico un mobile recente. Per questo per riconoscere se il tuo mobile è antico è utile ragionare per blocchi: superficie, struttura, parti nascoste e interventi.
Patina e superfici: il tempo lascia tracce riconoscibili
La patina autentica non è un colore uniforme: è l’effetto di anni di uso, cere, pulizie e ossidazioni naturali. In un mobile realmente antico la superficie racconta micro-variazioni, consumi nei punti di contatto (bordi, maniglie, cornici) e una “profondità” che raramente le finiture moderne riescono a replicare senza risultare artificiali.
Attenzione a due estremi: una patina “troppo perfetta” e omogenea può essere ricreata; una superficie eccessivamente “rifatta”, al contrario, può aver perso elementi importanti per la lettura del pezzo (e talvolta anche per il suo valore).
La costruzione è più affidabile dell’estetica
Per quanto riguarda come riconoscere se il tuo mobile è antico, l’aspetto esterno può ingannare: molte riproduzioni sono convincenti davanti. Ciò che spesso fa la differenza sono i dettagli costruttivi, soprattutto all’interno dei cassetti e nelle zone che non si vedono a colpo d’occhio. Incastro, spessori, modalità di assemblaggio e logica strutturale sono indicatori più solidi dello “stile”.
Un mobile antico tende a mostrare una lavorazione coerente con strumenti e tecniche del periodo: piccole irregolarità “naturali” (non difetti), adattamenti del legno, tracce di pialla o lavorazioni non seriali. Non è una regola matematica, ma è un orientamento utile.
Se l’obiettivo è capire l’autenticità del mobile antico e vendere, la soluzione più efficace è richiedere una valutazione professionale. Preparare foto chiare (frontale, retro, interno cassetti, dettagli degli incastri e della ferramenta) e inviarle tramite i contatti indicati sul sito di Berti Antichità consente una prima verifica rapida e una valutazione finalizzata all’acquisto.







