Come fotografare un mobile antico per una valutazione seria: consigli che fanno la differenza
Come fotografare un mobile antico

Una valutazione a distanza può essere molto efficace, ma dipende da un fattore spesso sottovalutato: le fotografie. Come fotografare un mobile antico? Una foto “bella” non è sempre una foto utile. Per ottenere un riscontro davvero concreto, serve documentare il mobile come lo esaminerebbe un professionista, includendo ciò che rivela costruzione, epoca e interventi.
Luce e fedeltà: evitare filtri e correzioni aggressive
Per fotografare un mobile antico, è meglio scattare con luce naturale, senza filtri, evitando controluce e dominanti troppo forti. La patina e le superfici devono risultare fedeli: una correzione eccessiva può alterare la percezione dei colori e della texture.
Fotografare anche ciò che normalmente non si mostra
La parte frontale descrive stile e proporzioni, ma per una valutazione servono anche retro, fianchi, interni e dettagli. L’interno di un cassetto, ad esempio, può mostrare incastri e modalità costruttive; il retro può rivelare schiena, chiodature, eventuali rifacimenti. Anche una singola foto ben fatta di queste aree può cambiare radicalmente la qualità della valutazione.
Difetti e restauri: non nasconderli, documentarli
Graffi, mancanze, tarli, fessurazioni, parti sostituite: sono informazioni decisive. Non riducono automaticamente l’interesse; aiutano però a capire lo stato reale e a formulare un parere corretto. Quando si tratta di fotografare un mobile antico è sempre preferibile mostrare i punti critici piuttosto che farli emergere dopo.
Per ricevere una valutazione più utile, è consigliabile inviare una serie di foto complete (insieme + dettagli) e, se possibile, misure di massima e località. La richiesta può essere inoltrata tramite i contatti indicati sul sito di Berti Antichità.







